mercoledì 27 febbraio 2013

Il ruggito del leone: "Con la Juve ci rifaremo, ricordo ancora l'affetto dei napoletani nell'estate 2011 quando non ero ancora del Napoli"


Ogni promessa è debito. Sia chiaro. «Con la Juve ci rifaremo. Forza Napoli!» . Detto, scritto, cinguettato e firmato. Con tanto di foto a supporto, come a dire: le parole e anche qualcosa in più. Ci ha messo la faccia, il signor Gokhan , e ce l’ha messa letteralmente in calce al tweet raccontato al mondo dopo il pareggio di Udine. La sua Udine e il suo Friuli, la prima casa italiana che lunedì s’è riempita di fischi (ingenerosi) piovuti anche sulla sua pelata. Beh, il calcio è così. Frullatore di sentimenti e di bandiere che sventolano un giorno qua e un altro là. Ora, però, quella di Gokhan detto Gogi campeggia sul San Paolo. Il teatro del Super Bowl, del Superclasico alla napoletana in programma venerdì: «Dopo il pareggio con l’Udinese, ci rifaremo con la Juve» . Parola sua.
LA REAZIONE - E allora, il messaggio a caldo che significa: voglia di riscatto. Azione, reazione. Come diceva uno straordinario Kevin Bacon in Alcatraz. Neanche il tempo di metabolizzare la seconda, facciamo terza delusione in pochi giorni dopo il pareggio con la Samp e l’eliminazione in Europa League, che Inler ha chiarito il concetto: «Abbiamo giocato per vincere ma è arrivato soltanto un punto su un campo difficile. Tra venerdì ci rifaremo» . Erano quattro giorni mentre scriveva, sono tre oggi: la Juve è già nel mirino. 
LA CHANCE - Per la verità, la nuova sfida con i bianconeri è nella testa di ogni giocatore del Napoli e di ogni singolo tifoso azzurro già da un po’. Facciamo da agosto, dall’istante immediatamente successivo alla sconfitta glassata di polemiche e veleni nella finale di Supercoppa di Pechino, quando ancora nessuno credeva che questa partita avrebbe segnato in maniera decisiva la maratona tricolore. C’è poco da fare: dopo aver sprecato tante, troppe occasioni di arrivare al testa a testa con uno svantaggio minimo, per continuare a sognare e a pensare in grande, il Napoli non potrà fare altrimenti che vincere. E d’accordo la rivalità infinita, elevata ormai all’ennesima potenza, ma venerdì è di altro che si parlerà in campo: della corsa scudetto, della gloria vera. Non è più soltanto una questione di orgoglio e di una sbornia di euforia. 
LA SCELTA - Inler veste di azzurro neanche da due anni, però sa recitare la lezione a memoria. L’ha imparata, compresa già prima di arrivare da queste parti: nell’estate 2011, quando  trattava con i Pozzo e con il suo manager, Dino Lamberti, il capitano della Nazionale svizzera era infatti corteggiato anche dalla Juve. Una delle tante sfide di mercato di quel periodo tra i due club; l’unica vinta dal Napoli, a fronte delle scelte di  e . Vinta perché alla fine lui abbracciò la città e la sua gente, la squadra e il popolo: «L’affetto dei napoletani mi colpì tantissimo, in maniera decisiva, durante le vacanze estive: li incontravo ovunque, dalla Svizzera alle Maldive, e tutti mi trattavano splendidamente pur non essendo ancora un giocatore del Napoli» , raccontò una volta. 
IL SOGNO - Stralci di vita di uno svizzero di origini turche che sa anche parlare in dialetto napoletano. Si esercita, Inler, e si diverte. Quando scende in campo, però, fa sul serio. E serissima è la sua intenzione: vincere con la Juve insieme con i compagni. Dopo aver segnato in Champions, in campionato e conquistato un trofeo, ora gli resta un altro sogno azzurro da coronare a breve scadenza: vincere con la Juve al San Paolo. 
I VIDEO - Ci pensa sin da quando ha messe piede nello stadio che fu di Maradona. Un idolo, per lui. Forse il primo maestro ad insegnargli il significato di Napoli-Juve: ha visto e rivisto i video delle gesta di Diego, compreso quella punizione impossibile infilata nel sette della porta di Tacconi, ma finora godere della gioia unica di una vittoria con i bianconeri nell’arena di Fuorigrotta è stata soltanto un’idea. Certo, ha conquistato la Coppa Italia battendo in finale proprio la rivale storica, ma il teatro era l’Olimpico e il popolo diviso a metà. Bella storia, ma si può fare di meglio.«Ci rifaremo con la Juve. Forza Napoli!» . Parola sua. Sogno azzurro. 

Fonte: Corriere dello Sport

GAZZSPORT: "Tutto esaurito al San Paolo, tra i tifosi azzurri parecchi meridionali juventini

Sono esauriti già da un paio di giorni i biglietti di Curve e Distinti (anelli superiori), tribuna Posillipo e tribuna Nisida. Disponibili ancora poche migliaia di tagliandi, poi sarà esposto il cartello "sold out" per quel che concerne i 56.240 posti riservati ai tifosi del Napoli. Prevista una folta rappresentanza di sostenitori bianconeri (muniti tutti di Tessera del Tifoso), in arrivo soprattutto da Puglia, Basilicata e Calabria. Lo riporta l'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport.

Careca: "Damiao? Ne ho parlato con Bigon già due anni fa al San Paolo durante Napoli-Lazio 4-3, ora costa tanto ma si tratta di un giocatore molto importante"


Non lo sapeva, ma non aveva dubbi. "Maradona ha detto che ero più forte di Cavani? Lo ringrazio - dice Antonio Careca -. Del resto, Diego mi ha sempre manifestato la sua stima". Di sicuro, il brasiliano come il Matador si esaltava quando sfidava la Juve. Maradona e Careca hanno giocato più di un brutto scherzo alla Vecchia Signora: "Che partite, che ricordi. Eravamo davvero una grande coppia. Sono felice che il Pibe sia finalmente tornato a Napoli, so quanto ci teneva. Mi auguro di vederlo presto stabilirsi lì, il suo sogno è quello di avere un ruolo nel Napoli".
Intelligente - Maradona lo ha detto chiaramente che vorrebbe allenare il Napoli, Careca la vede in maniera diversa: "Secondo me, gli azzurri hanno già un grande allenatore mentre Diego sarebbe perfetto come figura dirigenziale. Ho parlato con Mazzarri, l'ho conosciuto e mi ha fatto un'ottima impressione. È intelligente e competente, il Napoli dovrà tenerselo stretto". Careca è aggiornatissimo sulle vicende della squadra azzurra e sembra anche lui fremere in vista del match con la Juventus: "Esattamente come Diego, vorrei essere venerdì nello spogliatoio e poi scendere in campo anche perchè la Juve ha una difesa fortissima e ora ha recuperato pure Chiellini". In effetti, uno come Careca là davanti farebbe comodo al Napoli: "Cavani ed Hamsik possono far male ai bianconeri, personalmente punto su di loro. Il Napoli non ha niente da perdere, deve andare all'attacco. Il vantaggio sul terzo posto è rassicurante, ragion per cui bisognerà rischiare qualcosa e provare a vincere". Careca chiede agli azzurri maggiore concretezza: "Ho visto il Napoli ad Udine manovrare a lungo senza riuscire a far gol, venerdì sarà invece importante portare a casa i tre punti anche giocando meno bene. In caso di mancato successo, il discorso scudetto sarebbe quasi certamente chiuso. Comunque, sarà una sfida aperta perchè non credo che la Juve venga al San Paolo per mantenere lo 0-0 di partenza".
Mercato In ogni caso, la prossima estate terrà banco il mercato e qualora Cavani dovesse andar via perchè arriverà un club disposto a pagare la sua clausola rescissoria, il Napoli dovrà rintracciare sul mercato un degno sostituto. Da tempo, ormai, il club azzurro è sulle tracce di Leandro Damiao dell'Internacional di Porto Alegre. Careca svela un clamoroso retroscena:"Quando sono venuto a vedere Napoli-Lazio 4-3 di due anni fa, ho parlato di Damiao con Bigon, De Laurentiis e Mazzarri. Allora costava poco, oggi il prezzo è salito notevolmente. Però, siamo davanti ad un giocatore importante. Damiao è dotato di un grandissimo tiro ed è molto bravo di testa. Secondo me, in Italia potrebbe fare davvero bene". Se lo dice Careca, c'è da fidarsi.
Fonte: Gazzetta dello Sport

Cavani a colloquio con Walter Mazzarri, ecco cosa si sono detti

Il gol sta diventando un problema serio, per il Napoli. Negli ultimi 450′, tra campionato ed Europa League, l’unico azzurro a trovare la via della rete è stato il difensore Hugo Campagnaro, allo stadio Olimpico con la Lazio. Totale il black-out nelle altre quattro partite: contro Sampdoria, Udinese e nella doppia sfida di Coppa col Viktoria Plzen. I meccanismi offensivi si sono inceppati di colpo. E non a caso l’emergenza è coincisa con il primo momento di black-out di Edinson Cavani, la cui ultima stoccata risale a un mese esatto fa: il 27 gennaio nella trasferta di Parma. Da allora sono scivolate via sei gare e per il Matador si tratta di un record negativo assoluto, da quando è arrivato nell’estate del 2010 dal Palermo. Comprensibile il suo nervosismo, notato al Friuli Cavani stava viaggiando alla media di un gol a partita, dall’inizio della stagione. E il primo momento di flessione l’ha colto di sorpresa, quasi come se non dovesse mai arrivare. Invece s’è fermato anche il robot e ora toccherà a Mazzarri aiutarlo a uscire dal tunnel. L’allenatore, in casi come questo, sceglie sempre la strada dei colloqui in privato: personalizzati. E la psicologia farà capolino nello spogliatoio del Napoli pure alla vigilia della sfida dell’anno con la Juve. Pare già di sentire le parole del tecnico. “Edi, credo in te. Non devi dimostrare nulla, fai quello che sai”. Il riposo del Matador è durato già troppo. I 60 mila del San Paolo hanno pronta una corona per il loro re.

Fonte: Marco Azzi – Repubblica

Pirlo: "Napoli grande squadra e ci è molto vicina, siamo tranquilli al Napoli abbiamo cominciato a pensare solo da lunedi"


Andrea Pirlo, centrocampista della Juventus e della Nazionale, ha rilasciato un'intervista al quotidiano La Repubblica toccando i temi più caldi del momento, come il big match in onda al San Paolo tra due giorni.
Napoli-Juventus è davvero una sfida scudetto o è soltanto un pretesto perchè il campionato non precipiti nella noia già all'inizio di marzo?
"No, è una sfida scudetto a tutti gli effetti. Anche se non sarà decisiva".
Lei ha una certa abitudine alle partite di alto livello: questa è tra le più importanti della sua carriera?
"Non la metterei tra le prime. Non è a fine stagione, non stabilirà delle certezze, dopo che l'avremo giocata ci sarà ancora spazio per qualunque genere di ribaltone. È una partita importante, ma non così tanto da circondarla di clamore".
Avverte eccitazione almeno tra i suoi colleghi più giovani?
"Siamo molto tranquilli e l'abbiamo dimostrato anche domenica contro il Siena. Sappiamo quello che dobbiamo fare, sapevamo che prima bisognava vincere quella partita. Al Napoli abbiamo cominciato a pensare soltanto da lunedì".
Comunque andrà, resterete abbondantemente in testa: perchè la Juventus è così superiore?
"Perchè abbiamo il vantaggio di giocare assieme da un anno e mezzo, le cose che proviamo ci riescono sempre meglio, ormai andiamo a memoria. Però è sempre difficile rimanere ad alto livello. Quest'anno abbiamo perso diverse volte".
Tra le big europee e la Juve c'è la stessa distanza che esiste tra la Juve e il Napoli?
"No, il Napoli è più vicino a noi. Stiamo parlando di una squadra che ormai è nell'èlite, che lotta per grandi traguardi e ha giocatori di primissimo livello".
Negli ultimi diciotto mesi, la Juve ha battuto il Napoli tre volte e una ha pareggiato, perdendo soltanto la finale di Coppa Italia: cosa significa?
"Nulla, si tratta di periodi e situazioni diverse. Noi siamo primi e loro secondi, stanno dimostrando di essere forti. Sarà dura".
Fonte: La Repubblica

Vidal: "Maradona? Meglio Messi, voglio continuare a vincere con la Juventus"


L'isola di Arturo è la Juventus. E su quest'isola Arturo Erasmo Vidal Pardo, 26 anni il 22 maggio, sta a guardia del muro (perchè il mondo è pieno di muri e su ognuno c'è un uomo con il fucile). Fuor di metafora, in una squadra c'è sempre bisogno di uno così, avanti e indietro a tappare i buchi e a mettere la freccia. Alla Juventus il ruolo è suo; Arturo, però, ribalta immediatamente questa immagine di aggressivo azzannatore di spazi e di caviglie, descrivendosi, lontano dal furore agonistico, come un tranquillo padre di famiglia, dedito a moglie, figlio, biliardo e bowling. Tempo (e Conte) permettendo."Quando sono a casa mi piace giocare con mio figlio Alonso - no, il nome non c'entra con la Formula 1 - che, per ora, al pallone preferisce i supereroi, adesso è Spiderman; o guardare un film di Steven Seagal con mia moglie Maria Teresa". Azione sempre e comunque. E se invece si concedesse un momento vero di relax? Dica l'attrice con cui andrebbe a cena. "No, no, per favore, se lo sente mia moglie mi ammazza...". Via, Arturo Vidal non ha paura di niente. "Solo in campo, in realtà sono un buono". Si fa fatica a crederlo con la cresta che pare la criniera di un elmo. Vidal è il guerriero di Madama. Il soprannome gliel'hanno dato a Leverkusen, dove è arrivato nel 2007 dal Colo Colo, Santiago del Cile. Gli occhi stanchi, ma nel cuore il sereno. Nessuna nostalgia per quello che si era lasciato alle spalle. "È stato un viaggio lunghissimo, non finiva più. Venti ore. Durante il volo sognavo e speravo che il sogno non finisse mai più". Il sogno era l'affermazione in Europa, la culla del football, la terra di bengodi per il pallone, con i campionati dove non solo diventi ricco ma anche famoso. E il sogno, dall'estate del 2011, è continuato alla Juventus. "La squadra più forte d'Italia. Qua sono e qua voglio restare a lungo, per vincere ancora tanto con questa maglia". Forse lo dice perchè ha sentito che in Germania (e non solo) lo rivogliono indietro. Nell'estate del 2012 il Bayern Monaco ha offerto 30 milioni per questo lottatore di centrocampo che ha sempre giocato lì, nel mezzo, una vita da mediano ma con i piedi buoni. Non solo a recuperare palloni ma a infilarli in porta: da quando è alla Juve, ha segnato, in totale, 17 gol. "Ho sempre ricoperto lo stesso ruolo, anche quando ho cominciato, nel mio quartiere". San Joaquin. "Un barrio poverissimo. Davanti a casa mia c'era il campo di terra, diciamocosì, del Rodelindo Roman, la squadra locale. Lì ho cominciato. Mi ricordo le partite con un pallone che, di un pallone da calcio, aveva la forma, ma il resto non so". Fu suo zio, Victor Hugo a portarlo al Colo Colo. "Per la mia carriera ringrazio lui, mia madre, la mia famiglia, il mio procuratore". La mamma, Jaqueline, soprattutto, che l'ha cresciuto con le sorelle dopo l'abbandono del padre. Il primo stipendio Arturo lo ha diviso in due. "Metà l'ho dato alla mamma. Con l'altra sono entrato in un supermercato e ho comprato di tutto e di più". La cresta è opera sua (nel senso che è un suo copyright), le strisce che ora la rendono più importante del suo parrucchiere di fiducia. Il "Guerriero Cileno", come lo chiamavano in Germania, si è ben adattato a Torino e all'Italia, che, però "non ho avuto il tempo di visitare. Mi piace tutto, il clima, il cibo, la gente, i tifosi che sono come quelli cileni, calienti". E, soprattutto, la Juventus. "La squadra più forte d'Italia" ripete. Sì, però, quando Arturo è arrivato, Madama veniva da due settimi posti diversi per motivazioni (uno alla fine di un ciclo, l'altro all'inizio di uno nuovo), egualmente deludenti. Lo scudetto sembrava lontano. Non per lui. "Ma io conosco la storia della Juventus, qualche anno fa era la più grande e lo sarebbe ridiventata". La scoperta del calcio italiano. "Squadre che giocano la palla, ogni partita una battaglia e il tifo speciale. Me gusta". Vidal è diventato subito protagonista. Se lui non gira, fa fatica tutta la squadra. Ride. "Non sono io che devo dirlo. Ma è così". Non aveva un idolo. "Nel mio barrio non c'erano molti televisori, quindi di altri campionati vedevamo poco". Però gli piacevano Zidane, in assoluto, e Makelele, per il ruolo. Alla Juve non ha un compagno da portare in palmo di mano. "Non ci starebbero tutti. Accanto a me ho calciatori fortissimi. È per questo che abbiamo vinto". La forza della Juventus? "L'unione del gruppo. Sia in campo che nello spogliatoio c'è grande sintonia". Se non il più forte, almeno il più simpatico? "Simone Pepe". Antonio Conte lo ha fatto crescere. "Mi ha aiutato molto, mi ha sempre spiegato tutto, su come voleva che giocassi. Bravo ma esigente". Talvolta fa suonare la sveglia all'alba. "Così deve essere per vincere". Però anche un guerriero qualche volta avrà pensato, in mezzo alla fatica degli allenamenti contiani, "adesso basta". Sussurra: "Magari lo pensi, però non lo dici e tiri avanti". Per riprendersi c'è il suo piatto preferito: pasta alla carbonara. Della sua avventura italiana ha incorniciato la doppietta alla Roma nel 4-0 del 2011-2012, mentre gli è rimasto qua, come un'infamia, l'autogol, sempre con i giallorossi, all'andata su tiro di De Rossi. Via, una deviazione sfortunata, che sarà mai? Ma Arturo scuote la testa, il ragazzo sul muro non vorrebbe far passare nulla. Soprattutto il Napoli, venerdì. Vale lo scudetto. "No, dopo ci sono ancora 11 partite, 33 punti. Troppi. Il Napoli è una squadra forte, gioca bene al calcio, ha giocatori pericolosi, su tutti Cavani e Hamsik, quelli che sanno segnare. È una partita aperta, me la immagino intensa, combattuta fin dall'inizio. Come il 3-3 del 2011. Quella gara ci ha aiutato molto: rimontare da 0-2 e da 1-3 ci ha dato consapevolezza". Come affrontare il Napoli, istruzioni per l'uso. "Come sempre, da Juve. Andare avanti, non mollare". Un pronostico? "Molto difficile, chi gioca meglio vince". A Napoli è arrivato Maradona. "Non l'ho mai visto, qualche filmato qua e là, ma penso che Messi, per quello che ha fatto alla sua età, sia molto meglio. A 26 anni ha già vinto tutto". Dopo la Juventus verrà il Celtic. Una formalità. Come si dice scaramanzia in cileno? Vidal non sa dove mettere le mani: non ci sta a vedersi già nei quarti. Però se la Champions è sogno, la realtà è che "la Juventus può giocare con tutte le squadre alla pari: abbiamo sicuramente i mezzi per vincere".
Fonte: Corriere della Sera

martedì 26 febbraio 2013

RECUPERO - Bologna-Fiorentina 2-1, rimonta bolognese al Dall'Ara

Il posticipo del Lunedi a causa del rinvio per neve, tra Bologna e Fiorentina termina con un risultato di 2-1 per i padroni di casa. Comincia nel segno del viola con una rete di Lijaic al minuto numero 26 del primo tempo tenendo la partita saldamente sotto controllo per tutta la prima frazione. La ripresa si apre con il pari bolognese ad opera di Motta al 13esimo per poi completare la rimonta grazie a Christodoloupoulos al minuto 39, risultato che resta invariato fino al 90esimo.
Bologna (4-2-3-1): Curci; Motta, Antonsson, Cherubin, Morleo; Perez (1' st Taider), Khrin; Kone, Diamanti, Gabbiadini; Gilardino. A disp.: Agliardi, Lombardi, Naldo, Carvalho, Garics, Abero, Khrin, Pazienza, Guarente, Pasquato, Christodoulopoulos, Moscardelli. All.: Pioli.
Fiorentina (4-3-3): Viviano; Tomovic, Rodriguez, Savic, Pasqual (44' st Larrondo); Aquilani, Migliaccio (41' st Toni), Borja Valero; Cuadrado, Jovetic, Ljajic (38' st Sissoko). A disp.: Neto, Lupatelli, Compper, Llama, Romulo, Wolski, El Hamdaoui. All.: Montella
Arbitro: Guida
Marcatori: 26' Ljajic (F), 13' st Motta (B), 39' st Christodoulopoulos (B)
Ammoniti: Antonsson, Diamanti, Gabbiadini (B); Cuadrado, Aquilani (F)

(VIDEO) Maradona duro attacco a De Laurentiis: "Non mi ha mai invitato al San Paolo. Non sono a Napoli per mangiare a casa sua"

Cattaneo: "Calaiò scelta sbagliata? C'è da considerazione che fa il secondo di un certo Cavani"


A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Gabriele Cattaneo, giornalista di Mediaset Premium. Rilasciando queste dichiarazioni.
Calaiò, scelta sbagliata? Discorsi del genere nel mercato di gennaio se ne sentono spesso e l’esempio è rappresentato dall’Inter dove molti si chiedono cosa è andato a fare Rocchi. Detto questo, nel Napoli c’è anche da prendere in considerazione un aspetto: c’è Cavani e gioca lui. 
Dopo appena un mese dalla chiusura del mercato, è difficile trarre un bilancio complessivo della campagna acquisti di gennaio che tutti noi abbiamo elogiato per qualità e quantità. È naturale che si deve puntare l’indice da qualche parte dopo due pareggi ma queste ombre verranno scacciate via se il Napoli riuscisse a vincere venerdì, al San Paolo, contro la Juventus".

IL MISTERO - Mazzarri: "Calaiò? Non andatto per il nostro gioco"


«Meglio Calaiò per provare a vincere? Non credo, non siamo bravi a giocare con un punto di riferimento in avanti. Anche quando avevo Lucarelli era così. Però sono contento, arriviamo alla sfida con la Juventus in buone condizioni»

Maradona rifiuta una chiamata di De Laurentiis: "Non capisce nulla di calcio. Devono spiegargli il risultato"

Dopo il suo arrivo in città, Diego Maradona è stato letteralmente assalito dalle telefonate. Tra i tanti che hanno provato a contattare il ‘Pibe de Oro’ anche Aurelio De Laurentiis, con il quale però l’argentino non ha voluto parlare. Maradona ha liquidato così il patron del Napoli: “Non capisce nulla di calcio. Devono spiegargli il risultato“.

Fonte: Il Mattino

VIDEO - Maradona salta con i tifosi napoletani a "Chi non salta juventino è!"

Live - Maradona: "Sogno di allenare il Napoli, non credo che la Juve abbia già vinto mancano ancora dodici giornate alla fine, illegalità a Napoli? Basta dire solo a Napoli la si trova ovunque, chiedo ai giocatori azzurri di non aver paura di vincere"


13.23 - Terminata la conferenza: Diego ora sta firmano una miriade di autogradi, mentre giocherella anche con un pallone, come solo lui sa fare. 
13.22 - Le ultime dichiarazioni di Diego: "Ringrazio tutti i giornalisti per il rispetto mostrato nelle domande. Avete capito che io sono venuto qua per dimostrare la mia innocenza. Perchè ve lo ripeto ancora: voglio tornare qua con mio nipote senza avere la Guardia di Finanza alle calcagna"
13.15 - Quanto varrebbe oggi Maradona?
"Se pastore vale 45 milioni allora io non avrei prezzo, sarei impagabile"

13.08 - Vuoi lanciare un messaggio agli azzurri in vista di venerdì? 
"Innanzitutto vorrei che il Napoli vincesse per far sentire il fiato sul collo dei bianconeri. Innervosirebbe la Juventus. Come deve giocare il Napoli? All'attacco sicuramente. Ma con criterio, perchè come ho già detto la Juve con un tiro da due gol"
13.01 - Hai un sogno?
"La panchina del Napoli è occupata, ma so che Inter e Roma vogliono Mazzarri. Quando Mazzarri andrà via...(alza la mano per dire: io ci sono" ndr)
13.00 - Cosa pensi di Siani?
"E' un grandissimo. Ha parlato dal palco di Sanremo come solo un vero napoletano sa fare"
12.58 - Sai che il tuo orecchino lo prese Miccoli?
"Si lo so, e lo ringrazio. E' un gesto bellissimo. Se lui me lo ridà, io gliene do uno mio"
12.54 - Hai mai pensato di vivere a Napoli e di riabbracciare il tuo figlio napoletano?
"Ho visto Napoli cambiata, ma quando sei perseguitato da tanto tempo viene un pò di paura. E' difficile convivere con il pensiero che la Finanza possa venire ogni giorno a casa mia, per questo devo risolvere prima la situazione con il Fisco. Il ricordo più bello che ho? E' il San Paolo pieno. Ferlaino diceva che erano 80 mila, ma era un bugiardo, a volte erano più di cento mila. E Ferlaino metteva tutti i soldi in tasca"
12.49 - Mazzarri è in scadenza, magari te lo lascia lui il posto. E poi: un tuo pronostico per venerdì sera?
"Non sono qui per prendere il posto di nessuno. Lasciate tranquillo Cavani. Non fate paragoni con me. Cavani deve pensare alla Juve e a far gol alla Juve. Mia madre quando era in vita mi diceva: perchè ti paragonano con Pelè? Tu sei più forte, Pelè giocava contro calciatori che non si muovevano in campo. Paragone con Messi? Io non le prendo mai, tranne che quando mi paragonano a Pelè. Dice solo stupidaggini. Messi deve essere un giocatore che deve portare la coppa del mondo all'Argentina, ma non sarà facile. L'abbiamo visto l'altro giorno contro il Milan. Quelli che dicono di sapere di calcio affermavano che il Barcellona avrebbe fatto cinque gol al Milan, e invece i rossoneri hanno vinto senza rubare nulla. Hanno bloccato Xavi e Iniesta, fermato Messi. Leo per me è un grandissimo, però io credo di essere sempre il migliore, come diceva mia madre" scudetto? E con chi ti piacerebbe giocare del Napoli attuale?
"Mi piacerebbe giocare dietro Cavani per mettergli palle gol come facevo con Careca. Hamsik è un giocatore fantastico, che deve chiudere tutte le giocate che fa in gol. Se fa questo lo chiede il Barcellona il prossimo anno. Vedo un Napoli ben messo in campo, forse oggi deve essere più attento, più costante, più aggressivo. Ha una mentalità offensiva, la difesa a volte soffre, perchè la squadra di Mazzarri ha un dna da squadra che va soprattutto in avanti"
12.45 - Per la vicenda del Fisco, non servirebbe chiedere scusa da parte tua?
"Non saprei nemmeno a chi chiedere scusa"
12.39 - Se De Laurentiis ti offrisse un incarico nel Napoli lo accetteresti?
"Sono qui a mettere la faccia e a dire che sono innocente. Avrò tempo per parlare con il presidente del Napoli. Non penso alla panchina del Napoli, significherebbe mancare di rispetto a Mazzarri. Io ho sempre rispettato i codici del calcio. Non credo che De Laurentiis mi possa offrire un incarico, perchè la panchina che io vorrei è occupata ora. Saluto Mazzarri e dico che sta facendo un grandissimo lavoro a Napoli. Sono qui per dire che sono innocente e basta"
12.36 - Cosa ti senti di dire ai giovani napoletani sulla illegalità che regna a Napoli?
"Perchè sempre e solo Napoli? L'illegalità è ovunque. Dico ai giovani di fare sport e soprattutto di tenersi lontano dalla droga. Io ho vissuto momenti drammatici, mi hanno tirato fuori le mie figlie. Giannina mi diceva che dovevo vivere per lei e per il mio nipotino. I giovani devono pensare che la vita non è un solo giorno, è lunga. E dobbiamo ringraziare e stare bene ogni giorno. L'ho capito io, che sto bene da tanto tempo e non prendo più niente. Dedicatevi al calcio, lo sport più bello del mondo"
12.35 - Grazie per esistere. Cosa significa essere Diego Armando Maradona?
"Grazie per questa domanda. Mi porta alla mente mia madre, che è venuta a mancare l'anno scorso e che mi manca moltissimo. Cosa significa essere Maradona? Non essere Careca e Maradona (ride ndr)"
12.30 - Pensi che il campionato sia finito, la Juve già l'ha vinto? Si può giocare senza fantasia in campo?
"Io non credo che a dodici giornate dalla fine si possa dire che qualuno l'abbia già vinto. Perchè glielo dobbiamo regalare? No. Il Napoli deve stare lì alla caccia della Juve, non crediate che sia più forte del Napoli. Solo che la Juve è abituata a vincere. Arriva una volta in area e fa due gol. Il Napoli ieri l'abbiamo visto. Non deve mollare per niente. I bianconeri fuori casa soffrono: chiedo ai giocatori di non aver paura di vincere"
12.27 - E' vero che vorresti incontrare il Presidente della Repubblica?
"Io vorrei incontrare tutti, ma non posso forzare nessuno a parlare con me della mia faccenda. Se qualcuno vuole parlare con me, sono a disposizione, gli parlo. Ma chi comanda in Italia ora? Berlusconi, Grillo? Non lo sapete nemmeno voi (ride ndr). Passo per un duro, ma ieri ho pianto quando ho sentito i tifosi ieri dire che io rappresentavo questa città"
12.23 - Incontrerai De Laurentiis? Che opinione hai del Napoli oggi?
"Sono venuto a chiarire il mio problema, non sono venuto a mangiare a casa di De Laurentiis o del sindaco. Da De Laurentiis non ho mai ricevuto un invito a vedere una partita del Napoli. Il sindaco ha tanti problemi da risolvere piuttosto che parlare con Maradona. Cosa mi ricordo dell'84? Che per me Napoli era un mondo nuovo. Al Barcellona il presidente Nunes voleva comprare la mia vita, ma non si può. Si può comprare un giocatore, non la sua vita. Mia figlia Dalma è stata qui qualche mese fa, mi ha detto: Papà, perchè ti fanno questo se tu hai regalato loro tante gioie? Non lo so, le ho risposto. Ho dato un sorriso ai napoletani in tutte le partite. Sono tanti i ricordi belli, potremmo parlare per cinque ore come ho fatto con Beppe Bruscolotti ieri. Vedere il San Paolo pieno come ai miei tempi, non l'ho visto mai più. Quella era una squadra di uomini veri"
12.20 - Con la tua battaglia ti senti di rappresentare tanti italiani che sono nella tua stessa situazione?
"Mi piacerebbe tantissimo. Ma io sono argentino, e non posso risolvere i problemi italiani. Ma questa è un'ingiustizia, e spero che il mio caso possa essere un esempio"
12.14 - Maradona: "Quaranta milioni di euro! Come si fa?? Io non lavoro più ora. Ferlaino invece...altro che quaranta milioni di euro. Ringrazio la gente. Sono felice di aver fatto sorridere tutti con le mie giocate, con i gol a Tacconi. Anche a Giuliani, che ora sta in cielo e al quale segnai un gran gol quando era a Verona. Dicono che la giustizia non esiste, io voglio credere che con me possa esistere. Perchè voglio tornare in Italia, venire a vedere il Napoli con mio nipote Benjamin. Voglio che lui sappia quello che il nonno ha fatto per il Napoli. Non sono stato mai un evasore. Se devono trovare un colpevole, lo devono cercare con chi firmava i contratti nel Napoli. Ringrazio i napoletani, che mi dimostrano ancora oggi che l'affetto nei miei confronti non è mai cambiato. Napoli ha memoria. La memoria che forse qualcuno vuole cancellare, mettendo in mezzo delle cose che non esistono. Non vengo a chiedere la panchina di nessuno. Vengo a chiedere alla giustizia italiana di lasciarmi libero di camminare in Italia, perchè non ho ammazzato nessuno"
12.09 - Maradona: "Buongiorno a tutti. Grazie per il rispetto nei miei confronti. Quello di oggi però, non quello di ieri, quando ho avuto anche qualche telecamera in testa. E' bello respirare di nuovo l'aria di Napoli. E' tanto tempo che volevo farlo, ma c'è qualcuno che non mi lasciava farlo, e non capisco. Tutti quanti in questa vicenda, da Coppola a Ferlaino e ai Gallo, hanno firmato il mio contratto. Io mi dedicavo solo ad andare in campo la domenica. E l'unico che non poteva entrare in Italia ero io. Quando sono arrivato a Milano la Finanza è entrata in camera mia per togliermi gli orecchini. Bisogna dire la verità: io andavo in campo per far felici i napoelatini. Perchè devo pagare io e tutti possono camminare tranquillamente per Napoli? Mi sono giocato la vita in ogni partita. Dico alla giustizia italiana: non dovete avercela con me. Non sono stato una vittima, perchè all'epoca guadagnavo tanto. Ma non posso pagare colpe non mie. Ferlaino, Coppola e Gallo lo sanno. Ora mi sento una vittima, perchè sono l'unico che il Fisco insegue. Ma io ci metto la faccia. Non ho ammazzato nessuno"
12.07 - La parola all'Avvocato Scala, altro legale di Maradona: "E' una vicenda kafkiana. Maradona ha dimostrato di non essere evasore e di non dover pagare nulla al Fisco. Firmerà un'istanza di autotutela in cui chiederà all'autorità amministrativa di riguardare con calma tutte le carte per far venire fuori la verità. Può succedere di sbagliare, non fa niente"
12.02 - Pisani: "Diego è qui per respirare l'aria di Napoli. Qualche cattiva lingua in questi mesi ha detto che Maradona non poteva venire in Italia. Non è vero niente. Non può essere considerato un evasore, la sua evasione è stata dichiarata nulla dai giudici per Careca, Alemao, per il Napoli e quindi anche per lui. Non ha mai ricevuto notifiche, non si è mai potuto difendere e quindi non è mai stato condannabile. Non c'è nessuna guerra in atto, Diego ama lo sport e la giustizia. Oggi sottoscriverà l'atto di autotutela che noi consegneremo in tribunale. Poi ripartirà per impegni suoi personali. Tornerà a trovarci ancora, secondo la sua disponibilità e la sua volontà"
11.58 - L'Avvocato Pisani è salito in sala annunciando l'arrivo di Diego
11.52 - Cresce l'attesa al corso Umberto.
11.50 - Sala Masaniello gremita di giornalisti. Tra poco avrà inizio la conferenza stampa di Diego Armando Maradona

POSTICIPO - Lazio-Pescara 2-0 biancocelesti al terzo posto

Con la vittoria della Lazio sul Pescara per 2-0 si conclude la 26esima giornata di Serie A 2012-2013. I biancocelesti chiudono la partita nel primo tempo, andando a segno ai minuti 29 e 35 rispettivamente con Radu eLulic, ma il Pescara si è presentato all'Olimpico senza verve, giocando poco più di un'amichevole. I bianconcelesti scavalcano il Milan e si portano al terzo posto a quota 47, a -5 dal Napoli.

Fonte: Areanapoli.it

Bigon: "Concordo con il rammarico del mister, proveremo a battere la Juve, Maradona? Uno di famiglia"


Il DS partenopeo Riccardo Bigon, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Premium calcio al termine del pari a reti bianche del Friuli. "Condivido il rammarico del mister ed appoggio la sua scelta di non parlare di episodi arbitrali avanti alle telecamere, ma di fatto torniamo a casa con un punto solo in una partita in cui ci manca un calcio di rigore, in vista della gara con la Juve che proveremo a battere, anche e ci sono squadre come Lazio e Milan in formissima: dobbiamo stare attenti su tutti i fronti. Prendiamo comunque l'episodio di stasera come una svista, una di quelle che a volte vanno pro ed a volte contro. Maradona a Napoli? Siamo emozionatissimi, a Napoli è uno di famiglia. Non so se rimarrà fino a venerdì per la partita con la Juventus, ma è già bellissimo saperlo a Napoli"

Mazzarri: "Grande partita in un campo difficilissimo, due rigori netti negati e avremmo spezzato l'incantesimo, Napoli-Juve? Può succedere ancora di tutto"

Il tecnico degli azzurri Walter Mazzarri ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di SKY dopo il pareggio ottenuto allo stadio Friuli contro l'Udinese. "Ho fatto gli elogi ai miei giocatori, abbiamo fatto una grande partita su un campo difficilissimo, l'Udinese è una squadra molto forte, il mio Napoli è stato solo sfortunato a non riuscire a trovare il goal della vittoria. Quando la squadra gioca così sono contento. Nella vita ci sono momenti in cui ti va tutto storto, la palla prima o poi entrerà. Se ci avessero assegnato i due rigori che c'erano forse avremmo spezzato anche l'incantesimo. Continuando a giocare bene, arriveranno anche le vittorie. Mi piace molto quando la squadra produce calcio. Rigore su Armero? Ho parlato con lui, mi ha detto che è stato tirato e sbilanciato. Cavani? Per me ha giocato molto bene, lui ha bisogno di partire da lontano e svariare. E' una prima punta che arriva in area in velocità grazie alla sua forza fisica, peccato per quella palla leggermente dietro che gli ha dato Armero. Far entrare Calaiò? Poteva essere una soluzione, ma non mi sembrava il caso di far ripetere lo stesso esperimento fatto a Plzen. Non sappiamo leggere bene le palle alte. Napoli-Juve? Mancano ancora tante partite, può succedere ancora di tutto. Sono contento di come sta giocando la squadra".

lunedì 25 febbraio 2013

Live - Udinese-Napoli 0-0, azzurri spreconi, altro pari e vetta che si allontana sempre più


Finisce qui, 0-0 e il Napoli scivola a -6 dalla Juve. Mazzarri potrà anche arrabbiarsi ma se non segna Cavani non segna nessuno e queste ultime 4 partite lo hanno dimostrato che senza la vena realizzativa del campione uruguayano non si può puntare molto in alto. L'Udinese ha giocato per lo 0-0 e ci è riuscita, Damato ci ha messo del suo. Ci vediamo venerdì!
3 minuti di recupero
42' Tiro centrale di Insigne
41' Tiro di Muriel, è alto!
39' Fuori Capitan Cannavaro, dentro Blerim Dzemaili
35' Ammonito Paolo Cannavaro
33' Altra avventura fuori dall'area di rigore per De Sanctis che se la cava mettendo in fallo laterale sulla pressione di Muriel che gli stava rubando palla
31' Azione prolungata del Napoli, nulla di fatto per gli azzurri
23' CLAMOROSO ERRORE DI CAVANI! Gran palla di Hamsik per Armero che mette al centro per il Matador che in spaccata spedisce il pallone a lato!
20' Ammonito Armero per simulazione in area di rigore, molto dubbia anche questa decisione
17' Pandev subisce fallo, per Damato è lui che lo commette
15' Fuori Inler dentro Pandev
Sta per entrare Goran Pandev
8' Tiro di Insigne rasoterra, deviato in angolo
7' Lancio di Inler per Cavani che addomestica e cede a Insigne, il Magnifico crossa al centro d'esterno dove trova Hamsik che tira a volo in mezza girata pallone di poco fuori
5' Grandissimo recupero di Britos su Totò Di Natale
4' Disattenzione del Napoli, Pereyra non sfrutta e spara altissimo
1' Si riparte
Fine dei primi 45', dopo un minuto di recupero ed uno, forse due, rigori non dati al Napoli. Oltre questi episodi di cronaca e il colpo di testa di Hamsik c'è il Nulla Assoluto. Sveglia Napoli!
46' Sinistro di Inler, è alto
44' Palla in verticale per Mesto che controlla male, Padelli recupera
43' Gran palla di Badu per lo scatto di Di Natale, tiro di sinistro alto
38' Punizione di Totò Di Natale, palla sulla barriera, calcio d'angolo
36' Grandissima palla di Britos per Armero che è una saetta, controlla e crossa al centro dove trova Hamsik che tira di testa ma trova un miracoloso Padelli!
Sono passati 34 minuti ma il Napoli non ha ancora fatto un'azione pericolosa nè un tiro in porta
29' Grandissima palla di Insigne per Hamsik in area di rigore ma un rimpallo sul terreno favorisce la difesa dell'Udinese, nulla di fatto
28' Esce Benatia, entra Herteaux
27' Insigne cirumnaviga un difensore, cerca Cavani con un filtrante ma viene fermato dall'anticipo di Danilo
Problemi per Benatia, entrerà Herteaux al suo posto
Le telecamere Sky confermano che c'era un calcio di rigore per un fallo ai danni di Cavani
22' Recupero sulla trequarti, palla a Cavani che la cede ad Hamsik, uno due con l'uruguayano che calcia malissimo
18' Fallo tattico di Inler, ammonito lo svizzero
17' Ammonito Pereyra per fallo di mano
16' Grandissima giocata di Di Natale che marcato da Britos fa un controllo stupendo ed un tiro a volo, fortunatamente alto!
15' Apertura di Campagnaro per Mesto che punta il fondo, perde l'attimo e manda il pallone sul fondo
12' cross di Di Natale, bravo De Sanctis in uscita
9' ci prova anche Inler, pallone sopra la traversa
7' tiro di Cavani da fuori area, è altissimo
4' Cross di Mesto splendido, Cavani non ci arriva per un soffio, la palla sfila ma neanche Insigne, in spaccata, ci arriva
3' Primo tiro per l'Udinese! Esterno della rete
Fischi per gli ex dagli spalti ma grande partecipazione del pubblico partenopeo 
1' - INIZIATA!
19.00 - Minuto di raccoglimento per Jeppson.
18.56 - Squadre in campo.
18.50 - Tutto pronto al Friuli.
18.40 - Nel pre-partita ha parlato anche il ds del Napoli Riccardo Bigon Clicca qui per l'intervista
18.32 - Squadre in campo per il riscaldamento.
18.25 - Nel pre-partita ha parlato Miguel Angel Britos. Clicca qui per l'intervista
18.15 - LE FORMAZIONI UFFICIALI:
UDINESE - Padelli; Benatia, Danilo, Domizzi; Basta, Pereyra, Allan, Badu, Pasquale; Muriel, Di Natale.
NAPOLI - De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Britos; Mesto, Behrami, Inler, Hamsik, Armero; Insigne; Cavani.
18.10 - Napoli arrivato da circa 25 minuti allo stadio Friuli.
18.05 - Spettatore d'eccezione per il Napoli: Diego Armando Maradona seguirà la trasferta azzurra dalla sua camera d'alberto all'Hotel Royal in via Partenope.
18.01 – Dopo il successo della Juve ai danni del Siena, il Napoli è chiamato al successo in terra friulana per continuare a rincorrere il sogno scudetto.
LE PROBABILI FORMAZIONI
Udinese (3-5-1-1): Padelli; Benatia, Danilo, Domizzi; Basta, Allan, Merkel, Pereyra, Pasquale; Muriel; Di Natale. A disposizione: Pawlowski, Scuffet, Heurtaux, Faraoni, Badu, Gabriel Silva, Maicosuel, Ranegie, Campos Toro. All. Guidolin
Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Britos, Mesto, Inler, Behrami, Zuniga, Hamsik; Insigne, Cavani. A disposizione: Rosati, Rolando, Grava, Donadel, Maggio, Armero, Dzemaili, El Kaddouri, Pandev, Calaiò. All. Mazzarri
ARBITRO: Damato (Posado-Dobosz, 4° Liberti, Add1 Giannoccaro, Add2 Massa)

domenica 24 febbraio 2013

De Laurentiis: "Lasciamo lavorare con tranquillità il tecnico fino a fine stagione poi si vedrà, rapina? Succedono purtroppo ovunque queste cose, anche a Roma, Milano o Parigi ma bisognerebbe essere più discreti per evitare che risuccedano"


Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, è stato ospite della trasmissione '5 minuti' in onda su Rai Uno. Ed ha rilasciato le seguenti dichiarazioni. "Con la Juventus sarà una bellissima gara, forse un pò troppo vicina alla partita che noi giocheremo domani. Con la Juventus ci sono state tante sfide, sin dalla B, ma siamo concentrati solo sulla gara di domani, vogliamo fare bene al Friuli. Ci proveremo, ma se dovessimo arrivare in Champions sarebbe comunque una stagione straordinaria".
Futuro Mazzarri? Lasciamo lavorare in totale tranquillità il tecnico, per il suo futuro preferiamo rinviare il tutto al termine della stagione come abbiamo sempre fatto anche gli anni precedenti.
Cavani? Edinson è diventato uno dei 5 attaccanti più forti al mondo e ci è riuscito nel Napoli grazie a Mazzarri che ha saputo valorizzare le sue caratteristiche. A Palermo arrivava massimo a 15 gol a stagione. Lui sta bene a Napoli e siamo felici di averlo con noi. Sarà lui a decidere il suo futuro, se qualcuno arriva ad offrire l'intera clausola rescissoria non possiamo farci nulla. Spero decida di rimanere.
Rapina ad Hamsik? Purtroppo sono cose che succedono dappertutto, anche ai suoi colleghi a Milano, a Roma ed a Parigi. Anche Vucinic fu rapinato a Torino. Bisognerebbe essere più discreti per evitare che avvengano altri episodi simili".

POSTICIPO - Derby di Milano - Inter-Milan 1-1 Schelotto risponde al faraone

Derby di ritorno intenso e combattuto, a segno il Milan in controllo per l'intera prima frazione di gioco con un bellissimo gol di esterno destro del solito El Shaarawy, e un super Handanovic con almeno due parate miracolose impedisce il raddoppio dei rossoneri. Tutt'altra pasta nella ripresa dove si vede un Inter più grintosa e vogliosa di riacciuffare il pari e lo trova dopo aver avuto una clamorosa occasione con Guarin a due passi da Abbiati e un palo di Cassano, grazie a un bel colpo di testa di Schelotto che poi festeggerà in lacrime l'evento.

Juventus-Siena il lupo perde il pelo ma non il vizio, cori razzisti verso Napoli e i napoletani

Come si suol dire il lupo perde il pelo, ma non il cosiddetto vizio. Durante lo svolgimento della partita Juventus-Siena. come in moltissime altre circostanze, sono stati intonati cori di stampo razzista e discriminazione territoriale da parte dei supporters di casa, facendo il solito riferimento a un'eruzione vesuviana e al colera. Ne l'arbitro e ne i giudici di porta hanno invitato a fermare l'incontro dopo simili cori beceri per un calcio che vede sempre più morire il rispetto e la passione di un tempo. Il giudice delle sanzioni misteriose interverrà o se ne laverà nuovamente le mani?

Udinese-Napoli, i convocati di Mazzarri

Udinese-Napoli, questo l'11 di Mazzarri per la sfida ai bianconeri friulani:

De Sanctis, Rosati, Crispino.

Britos, Campagnaro, Cannavaro, Gamberini, Grava, Rolando.

Armero, Behrami, Donadel, Dzemaili, El Kaddouri, Hamsik, Inler, Maggio, Mesto, Zuniga.

Calaiò, Cavani, Insigne, Pandev.

Serie A risultati e marcatori, 3-0 e allungo bianconero a +7 dal Napoli in attesa della gara del Friuli di domani, miracolo Catania che vede l'Europa, nel deserto di Quartu Sant'Elena un 4-3 tennistico


ANTICIPO DEL SABATO
Palermo-Genoa: 0-0
ANTICIPO DELLE MEZZOGIORNO
Sampdoria-Chievo: 2-0 (Poli, S; Eder, S)

GARE DELLE 15:00
Atalanta-Roma: 2-3 (Livaja, A; Marquinho, R; Pjanic, R; Livaja, A; Torosidis, R)
Bologna-Fiorentina: (rinviata per neve)
Cagliari-Torino: 4-3 (Sau, C; Cerci, T; Stevanovic, T; Conti, C; Pinilla, C, Bianchi, T; Conti, C)
Juventus-Siena: 3-0 (Lichtsteiner, J; Giovinco, J; Pogba, J)
Parma-Catania: 1-2 (Lodi, C; Keko, C; Amauri, P)
Il posticipo delle 20:45 è Inter-Milan, domani sera in scena al Friuli Udinese-Napoli, e Lazio-Pescara.

CALCIO PRIMAVERA - Napoli-Lazio 0-1, azzurrini sconfitti ma restano al comando della classifica!


Il Napoli però resta prima alla luce della sconfitta del Catania, secondo, sul campo della Roma.
E' FINITA! La Lazio batte il Napoli con un calcio di rigore al 38' portando a casa una partita molto brutta, giocata praticamente senza mai tirare in porta con un campo che non ha permesso alle due squadre di impostare l'azione partendo da dietro palla a terra.
Tre minuti di recupero.
45' - Giocatori della Lazio a terra, non si gioca. Partita equilibrata, combattuta e senza emozioni decisa finora da un episodio.
42' - Il Napoli prova a reagire ma la Lazio non concede nulla.
38' - GOL DELLA LAZIO! 0-1! Cataldi dal dischetto spiazza Crispino.
37' - SVOLTA del match! Allegra allunga il piede su Greco lanciato in rete. Non si capisce se c'è effettivamente il tocco ma per l'arbitro è rigore ed espulsione!
35' - Azione personale di Novothny che taglia fuori due avversari ma la conclusione viene rimpallata.
34' - La Lazio ci prova, al Napoli sembra star bene anche il pareggio alla luce della momentanea sconfitta del Catania a Roma.
31' - Fuori Scielzo, dentro Tutino.
28' - Esce Fornito, dentro Palmiero.
25' - Cataldi al tiro dalla trequarti, palla altissima.
22' - Novothny prova a liberarsi in area, nulla di fatto però con l'uscita del portiere.
20' - Scielzo liberato al tiro, ma è tutto fermo per fuorigioco.
14' - Grande impeto di Radosevic in mezzo al campo che sta provando a far la differenza sia nei recuperi che mettendo ordine alla manovra.
12' - Partita che continua ad essere molto spigolosa, le due squadre non riescono ad impostare e ricorrono continuamente al fallo.
Nell'altro big-match la Roma è in vantaggio sul Catania che quindi al momento resterebbe staccato al secondo posto.
7' - Sussulto del Napoli con un pallone dalla sinistra che trova Insigne libero sul lato opposto ma il portiere laziale esce e blocca la sfera con tempismo.
3' - Meglio la Lazio n questa ripresa. Napoli che è partito su ritmi bassi.
INIZIATA LA GARA!
15.02 - Le squadre rientrano in campo.
Giuseppe Fornito ha commentato a Sportitalia il primo tempo del Napoli: "Abbiamo fatto di più rispetto alla Lazio. Il campo purtroppo ci penalizza perchè noi siamo molto tecnici. Sono convinto che la porteremo a casa, siamo più forti e dobbiamo confermarci al primo posto. Radosevic? E' una bestia, c'è poco da dire".
46' - TERMINA IL PRIMO TEMPO.
Un minuto di recupero.
42' - Nulla da fare, si gioca poco palla a terra su un terreno in condizioni nuovamente difficili. Tanta lotta e l'arbitro che sanziona ogni minimo contatto.
38' - Incomprensione tra Strakosha ed Ilari, Scielzo per poco non si ritrova a poter battere a rete a porta vuota. La Lazio chiude in angolo.
34' - Stessa sorte per una punizione dalla trequarti di Radosevic.
33' - Insigne ci prova da fuori, conclusione altissima.
31' - Tanta lotta in mezzo al campo, i continui falli spezzano continuamente il gioco. 
28' - Ammonito anche Falasca per fallo da dietro su Novothny.
26' - Prima occasione per il Napoli su una punizione dalla sinistra di Fornito che chiama Strakosha alla respinta.
24' - Ammonito Serpieri per fallo su Insigne che era andato via in velocità.
23' - Ammonito Allegra per trattenuta su Luque.
19' - Poche emozioni finora, le squadre non riescono ad essere pericolose.
16' - Scielzo resta a terra, colpito al viso da Ilari.
13' - Magia di Insigne sull'out destro, con un colpo di tacco per arrivare sul fondo, ma la Lazio mette in angolo.
10' - Il Napoli aumenta la pressione ma la Lazio non concede molto.
6' - Con il passare dei minuti sembra crescere il Napoli che fa la partita.
4' - Partita molto combattuta in queste prime battute. Il calcio di certo non aiuta il gioco palla a terra.
14.02 - INIZIATA!
13.50 Le formazioni ufficiali: NAPOLI (4-3-3): Crispino; Allegra, Lasicki, Celiento, Savarise; Palma, Fornito, Radosevic; Insigne, Novothny, Scielzo. A disp: Contini, Di Stasio, Guardiglio, Di Mattia, Romano, La Torre, Gaetano, Palmiero, Tutino, Del Bono. All. Saurini
LAZIO (4-3-1-2): Strakosha; Ilari, Serpieri, Vilkaitis, Pollace; Falasca, Crecco; Cataldi; Silvagni Keita, Luque.  A disp. De Angelis, Biliali, Filippini, Andreoli, De Francesco, Antic, Lombardi Lucatelli, Tira. All. Bollini.
13.40 - Buona la cornice di pubblico presente allo stadio Bisceglia di Aversa.
13.35 - Squadre in campo per il riscaldamento.
13.30 – Dopo l’eliminazione dal Torneo di Viareggio ad opera del Genoa, la formazione di Saurini si rituffa in campionato. Gli azzurrini occupano la prima posizione nel girone C davanti al Catania. Questa la classifica: Napoli 40, Catania 39, Palermo 35, Lazio 35, Roma 33, Ascoli 27, Reggina 25, Juve Stabia 24, Vicenza 22, Bari 18, Crotone 18, Pescara 17, Lanciano 6, Ternana 6.